La legge 122/1992 regola l’attività di autoriparatore (integrata dalla legge 224/2012) e definisce le seguenti attività che rientrano nell’ ”autoriparazione”:

“Ai fini della presente legge l’attività di autoriparazione si distingue nelle attività di:

  1. a) meccatronica;
  2. b) carrozzeria;
  3. c) gommista.”

 

L’art.3 della legge 122/1992 definisce che l’impresa, per poter iscriversi al registro delle imprese per una o più delle suddette attività [a) meccatronica; b) carrozzeria; c) gommista], devono possedere due requisiti, che consistono in:

1) designazione di un responsabile tecnico, anche nella persona del titolare dell’impresa, per ciascuna delle attività per il cui esercizio è richiesta l’iscrizione nell’apposita sezione del registro [a) meccatronica; b) carrozzeria; c) gommista]

2) sede dell’impresa nella provincia cui si riferisce il registro delle imprese esercenti l’attività di autoriparazione nel quale viene chiesta l’iscrizione.

 

L’art.7 della legge 122/1992 definisce i requisiti che deve avere il responsabile tecnico:

  1. Il responsabile tecnico di cui alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 3 deve possedere i seguenti requisiti personali:
  2. a) essere cittadino italiano o di altro Stato membro della Comunità europea, ovvero di uno Stato, anche non appartenente alla Comunità europea, con cui sia operante la condizione di reciprocità;
  3. b) non avere riportato condanne definitive per reati commessi nella esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore di cui all’articolo 1, comma 2, per i quali è prevista una pena detentiva;
  4. c) essere fisicamente idoneo all’esercizio dell’attività in base a certificazione rilasciata dall’ufficiale sanitario del comune di esercizio dell’attività.
  5. Il responsabile tecnico deve inoltre possedere ALMENO UNO dei seguenti requisiti tecnico-professionali:
  6. a) [ESPERIENZA] avere esercitato l’attività di autoriparazione, alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni, come operaio qualificato per almeno tre anni; tale ultimo periodo è ridotto ad un anno qualora l’interessato abbia conseguito un titolo di studio a carattere tecnico-professionale attinente all’attività diverso da quelli di cui alla lettera c) del presente comma;
  7. b) [FORMAZIONE PROFESSIONALE] avere frequentato, con esito positivo, un apposito corso regionale teorico-pratico di qualificazione, seguito da almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione, come operaio qualificato, alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni;
  8. c) [TITOLO DI STUDIO] avere conseguito, in materia tecnica attinente all’attività, un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma di laurea.

 

Per quanto riguarda la FORMAZIONE PROFESSIONALE l’accordo stato Regioni del 12/07/2018 ha definito lo standard dei corsi che è poi stato recepito dalla Regione Toscana con l’emissione del profilo professionale Codice 0603134 “RESPONSABILE TECNICO DELL’ATTIVITA’ DI GOMMISTA (ADDETTO) – Accordo Stato Regioni n. 124 del 12.7.2018”, il profilo (su cui Sophia ha ottenuto il riconoscimento per lo svolgimento dei corsi in Regione Toscana) prevede:

250 ore di formazione, di cui 100 ore per “gestione dell’attività di autoriparazione”, 150 ore di aula/laboratorio/stage per DIAGNOSI TECNICO STRUMENTALE e RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE PNEUMATICI”, il lo stage è commisurato nel 30%.

L’accordo Stato-Regioni citato e il profilo professionale prevedono che gli addetti delle imprese già iscritte al registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane e abilitate alle attività di meccatronico o a quella di carrozziere NON debbano frequentare il modulo di cui 100 ore per “gestione dell’attività di autoriparazione”.

Inoltre la Commissione Regionale Tripartita del 26/09/2018 ha specificato che le ore di stage saranno riconosciute come credito formativo in ingresso, nel caso in cui il soggetto interessato stia già svolgendo effettivamente un’attività coerente con quella oggetto di stage, secondo le procedure vigenti ai sensi della 532/09.

In sintesi, un’impresa già attiva nell’autoriparazione che invia il proprio titolare o un proprio addetto al corso per RESPONSABILE TECNICO DELL’ATTIVITA’ DI GOMMISTA (ADDETTO) dovrà svolgere il corso per un totale di 105 ore al netto del modulo su “gestione dell’attività di autoriparazione” e dello stage (che non sono dovute come descritte sopra e si misura nel 30% del monte ore da frequentare).

Inoltre, l’impresa che invia un proprio dipendente al corso dovrà tenere conto dei requisiti dell’art.7 della legge 122/1992 per avere la possibilità di maturare al proprio interno addetti con i requisiti del responsabile previste dalla normativa, in particolare per ciò che riguarda il requisito dell’ESPERIENZA:

“[ESPERIENZA] avere esercitato l’attività di autoriparazione, alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni, come operaio qualificato per almeno tre anni; tale ultimo periodo è ridotto ad un anno qualora l’interessato abbia conseguito un titolo di studio a carattere tecnico-professionale attinente all’attività diverso da quelli di cui alla lettera c) del presente comma”

 

Per ulteriori informazioni e per iscrizioni ai corsi potete contattare Sophia scarl, agenzia formativa accreditata alla Regione Toscana, sig.ra Daniela Borelli 0573/921276 d.borelli@formazionesophia.com

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ATTIVITÀ DI “GOMMISTA” IN TOSCANA – Sintesi delle disposizioni normative per le imprese già iscritte al registro imprese come “autoriparatore”